Canesten 1% crema

Canesten 1% crema

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Canesten 1% crema è un antimicotico per uso topico

Diminuisce le micosi della pelle e delle pieghe cutanee come pitiriasi versicolor e candidosi cutanea.

11,95 

COD: 022760019

DENOMINAZIONE
Canesten 1% crema.

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antimicotici per uso topico.

PRINCIPI ATTIVI
Clotrimazolo

INDICAZIONI
Crema e spray cutaneo soluzione: micosi della pelle e delle pieghe cutanee, come pitiriasi versicolore, candidosi cutanea, tinea pedis o pie de d’atleta, tinea corporis.
Polvere cutanea: trattamento topico delle micosi umide della pelle e delle pieghe cutanee soprattutto se localizzate in zone coperte o scarsamente aerate (ad esempio: tinea pedis o piede d’atleta, tinea cruris, tinea inguinalis).

CONTROINDICAZIONI / EFFETTI SECONDARI
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA
La crema va applicata in piccola quantità 2-3 volte al giorno in corrispondenza della zona affetta, frizionando leggermente, dopo aver lavato ed asciugato accuratamente la parte.
Mezzo cm di crema è sufficiente per trattare una superficie delle dimensioni di una mano.
La crema è elettivamente indicata per il trattamento delle zone cutanee glabre (senza peli).
Lo spray cutaneo soluzione trova utile impiego per il trattamento delle zone cutanee coperte da peli ed in corrispondenza del le pieghe cutanee.
è inoltre indicato per l’applicazione su ampie are e del corpo (schiena, addome, torace).
Lo spray cutaneo soluzione va nebulizzato uniformemente sulla parte da trattare 2 volte al giorno.
Pu ò essere utilizzato anche a bombola capovolta.
La polvere va applicata 2-3 volte al giorno, dopo aver lavato ed asciugato accuratamente la zona interessata.
Nel piede d’atleta si consiglia di cospargere con la polvere anche l’interno delle calze e delle scarpe.
In genere per la scomparsa delle manifestazioni, è sufficiente un periodo di trattamento senza interruzione di tre-quattro settimane.
Al fine di consolidare i risultati terapeutici ottenuti ed evitare reinfezioni, è opportuno proseguire la terapia con il farmaco per almeno due settimane dopo la scomparsa delle manifestazioni.

AVVERTENZE
Evitare il contatto con gli occhi. Non ingerire. L’impiego, specie se prolungato, di prodotti per uso topico, può dare origine a fenomeni d i sensibilizzazione. In tal caso, è necessario interrompere il tratta mento. Nelle dermatiti da pannolino si sconsiglia l’impiego di pannoli ni ad effetto occlusorio dopo l’applicazione del farmaco. Dopo tre-quattro settimane di impiego continuativo senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Spray cutaneo soluzione: evitare di spruzzare n egli occhi.
La crema contiene alcool cetostearilico che può causare reazioni cutanee locali (es. dermatite da contatto).

EFFETTI INDESIDERATI
Le seguenti reazioni avverse sono state identificate dopo l’approvazione del clotrimazolo.
Dal momento che tali reazioni derivano da segnalazioni spontanee da parte di una popolazione di dimensione non certa, non è sempre possibile definire la loro frequenza.
Disturbi del sistema immunitario: reazione allergica (sincope, ipotensione, dispnea, orticaria).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: bolle, fastidio/dolore, edema, eritema, irritazione, desquamazione, prurito, eruzione cutanea, bruciore.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono stati condotti studi nell’uomo sugli effetti del clotrimazolo sulla fertilità; comunque gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti del farmaco sulla fertilità.
Esiste un numero limitato di da ti sull’uso del clotrimazolo in gravidanza.
Gli studi sugli animali non dimostrano effetti dannosi né diretti né indiretti in termini di tossicità riproduttiva. Come misura precauzionale, è opportuno evitare l’uso di clotrimazolo nel primo trimestre di gravidanza. I dati farmacodinamici/tossicologici disponibili sugli animali hanno dimostrato la secrezione di clotrimazolo/metaboliti nel latte. L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con clotrimazolo.