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Ananase Compresse Rivestite 40 mg

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20 compresse rivestite da 40 mg.
Indicato in caso di flogosi e affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico.

12,90 

COD: 020501021

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci per le affezioni del sistema muscolo-scheletrico.

PRINCIPI ATTIVI
Bromelina.

ECCIPIENTI
Calcio fosfato bibasico anidro, lattosio monoidrato, calcio fosfato bibasico biidrato, macrogol 4000, amido di mais, silice colloidale, talco, magnesio stearato, acido stearico, eudragit L30 D-55, trietilcitrato, simeticone, gelatina, saccarosio, cere in polvere, opalux AS-23014 (saccarosio, giallo di chinolina, biossido di titanio, giallo arancioS, polivinilpirrolidone, benzoato di sodio).

INDICAZIONI
Processi edemigeni di natura flogistica in campo medico e chirurgico.

CONTROINDICAZIONI / EFFETTI SECONDARI
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; il prodotto è controindicato nei malati con emofilia e con diatesi emorragiche come nel caso di epato e nefropatie gravi; ulcera peptica; per la presenza di lattosio tra gli eccipienti i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale; per la presenza di saccarosio tra gli eccipienti i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio/galattosio o da insufficienza di sucrasi-isolattasi, non devono assumere questo medicinale.

POSOLOGIA
Adulti: la posologia ottimale di attacco è di 1 compressa rivestita, quattro volte al dì. 1 compressa rivestita 2-3 volte al dì come terapia di mantenimento. Le compresse rivestite devono essere deglutite intere, possibilmente a stomaco vuoto. Bambini: l’esperienza sull’uso del prodotto nei bambini è limitata; fino a quando non saranno acquisiti dati sufficienti sulla sicurezza ed efficacia, l’uso del medicinale è da riservare a soggetti adulti.

CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE
Nelle donne in stato di gravidanza e nell’infanzia usare solo in caso di effettiva necessità. L’esperienza sull’uso del farmaco nei bambini è limitata; fino a quando non saranno acquisiti dati sufficienti sulla sicurezza ed efficacia, l’uso del medicinale è da riservare a soggetti adulti. Si consiglia di controllare gli indici della coagulazione nei pazienti con emofilia e con diatesi emorragica. La bromelina va utilizzata con particolare cautela nei pazienti affetti da grave epatopatia o insufficienza renale. L’eventuale comparsa di manifestazioni di ipersensibilità di vario tipo e sede suggerisce l’interruzione del trattamento e l’istituzione di una terapia idonea. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomatasi, non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI
L’associazione del farmaco agli anticoagulanti ne richiede spesso un adeguato aggiustamento della posologia.

EFFETTI INDESIDERATI
Sono stati segnalati casi di nausea, vomito, diarrea e, raramente, casi di menorragia e metrorragia. Occasionalmente possono verificarsi situazioni allergiche cutanee, eritema, prurito e in rari casi attacchi d’asma. Patologie gastrointestinali. Comuni: nausea, vomito, diarrea. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rari: attacco asmatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rari: reazione cutanea allergica, eritema, prurito. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella. Rari: menorragia, metrorragia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Per la bromelina non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Gli studi su animali (ratti e conigli) non hanno evidenziato effetti embriotossici o teratogeni. Pertanto, il medicinale va somministrato in gravidanza e durante l’allattamento solo in caso di effettiva necessità.